intervista Heimat Der Katastrophe – musicassette come se piovesse.

Ciao noi ci conosciamo ma chi legge no. Chi siete?

Ciao Luca! Noi siamo un manipolo di vecchi punx di Milano che negli ultimi quattro anni ha messo in piedi un’etichetta di musicassette. Facciamo uscire dischi di musica ambient, dungeon synth, berlin school, minimal synthwave e in generale tutto quello che ci piace. Siamo appassionati di musica da sempre! Le nostre sono cassettine che possiedono una forte estetica anni ’80, corredate da un ricco artwork con immagini, racconti, giochi e moduli RPG amplificati dalla musica incisa sui nastri. E’ un modo per dichiarare la nostra estraneità alla direzione folle e incosciente che ha preso il mondo.

Cosa fate?

La cosa è nata un po’ per gioco, durante un periodo di pausa dalla forsennata attività live con la nostra band storica, i Kalashnikov collective. Poi, come per magia, la cosa ha preso piede e siamo stati progressivamente travolti dall’affetto di tante persone in giro per il globo che ci incitavano ad andare avanti. Attualmente abbiamo circa un centinaio di titoli a catalogo. Le tirature sono limitate, 100 o 200 copie per ciascun album, perché non riusciamo a stare dietro alla faticosa attività di impacchettamento e spedizione (complici gli ostacoli che Poste Italiane dissemina sadicamente sulla nostra strada). Attualmente però stiamo cercando di riorganizzare l’attività, aprendo anche un nostro negozietto online da affiancare alla pagina bandcamp e cercando finalmente un modo migliore per fronteggiare le spedizioni.

Parlatemi della vostre uscite e perché avete scelto il formato cassetta per diffonderle.

La cassetta rappresenta un feticcio della nostra giovinezza, la nostalgia per una tecnologia più ingenua e meno pervasiva, un modo diverso per ascoltare la musica senza skippare freneticamente da un pezzo all’altro… e molte altre cose ancora! C’è anche il discorso della tiratura: le cassette costano poco e ne puoi fare anche 30, 40, mica necessariamente 300 come i vinili o i cd. Come dicevo poco sopra, le nostre cassette contengono elementi che “allargano” l’esperienza dell’ascolto fornendo un preciso immaginario, secondo la logica della colonna sonora, che commenta con i suoni ciò che accade su uno schermo.

Molto interessante l’aspetto grafico di ogni vostra uscita, curato nei minimi dettagli, che mantiene un’impronta ben precisa nonostante il cambio dell’artwork di volta in volta. Parlatecene a ruota libera.

L’aspetto grafico lo cura Stiopa, che è formidabile nel mischiare gli aspetti più curiosi e sottovalutati della cultura pop del passato. Il bello è che spesso tali elementi vengono mescolati con altri, in maniera da andare al di là della semplice citazione.

Mi avete detto che la diffusione va molto bene. Come funziona il DIY cassette in giro per il mondo, ho l’impressione che prima di tutto voi siate molto bravi con la vostra dedizione e passione a fare quello che fate, ho invece un po’ di dubbi su quanta gente ascolti effettivamente le cassette ancora soprattutto in italia.

C’è una nicchia di grandi appassionati di cassette, soprattutto negli Stati Uniti. Si tratta di collezionisti, specializzati in particolari generi musicali come ad esempio il dungeon synth. A questi poi si uniscono gli appassionati di retrogaming, giochi di ruolo e altre cose che vengono direttamente dagli anni ’80. Oppure gli appassionati di cose strane e bizzarre, ce ne sono tanti (tra cui me!). Ti sorprenderò ma anche in Italia esistono persone che ci seguono.

Cosa volete?

Tutta la discografia di Tabula Rasa su cassetta!

Un fiorino!

“…ricordati che devi morire!” (cit.)

Riuscite a portare avanti bene l’etichetta con le spese e le varie cose pratiche spese ecc ecc.?

Ci vuole molta dedizione a seguire tutti gli aspetti con attenzione ma siamo felici di farlo, perché comunque trovo sempre incredibile quando qualcuno apprezza quello che facciamo. Non è mai scontato! Per ora riusciamo a gestire l’attività, vedremo in futuro!

Programmi per il 2022.

Abbiamo uscite fissate fino a giugno/luglio al ritmo di 3/4 titoli al mese: direi che se vogliamo parlare di cose non ancora programmate dobbiamo orientarci sul 2023…A parte gli scherzi, penso che continueremo a fare quello che già facciamo, magari aggiungendo anche qualche uscita in vinile, sempre che la crisi delle materie prime non ci azzoppi questa idea sul nascere…

Fatevi una domanda e datevi una risposta.

“Cari HDK, Luca Tanzini secondo voi si candiderà un giorno a Sindaco di Firenze?”, “Speriamo proprio di sì, le istituzioni hanno bisogno di una persona come lui, seria, professionale e dal curriculum specchiato”.

Come sindaco non mi avrete mai ma per la discografia totale di Tab_Ularasa su cassetta ne possiamo parlare, ma serve qualche cofanetto me sa’!

Tutte le uscite di Heimat Der Katastrophe potete acquistarle e ascoltarle dal link sotto:

heimatderkatastrophe.bandcamp.com

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