Habromania: intervista Alberto Toti.

– Ciao Alberto noi ci conosciamo chi legge no, chi sei? cosa fai? Cosa ti piace fare?

Sono un musicista/fotografo di Roma, classe ’79. 

Il mio approccio alle due arti è idiosincratico; nelle foto puoi ritrovare Ernst e l’ars combinatoria delle avanguardie primo 900 oltre all’approccio diretto della street photography, per la musica mi sono sempre affidato alle strutture/visioni pop e solo recentemente cerco di destrutturare, scardinare il tutto.

– E appena uscita una tua fanzine fotografica Habromania Vol.1  che raccoglie una serie di fotografie fatte in un certo modo. Ce ne vuoi parlare? Vai a ruota libera sulla fanzine e sulla tua fotografia in generale che credo che sia una delle tue passioni.

Si tratta di una serie di volumi che ripercorrono un percorso visivo iniziato 3 anni fa. Ho iniziato a camminare e a fotografare forme per strada seguendo, all’inizio inconsapevolmente, le orme del camminamento sui colori di WSB descritto sulla morbida macchina, mi pare. L’utilizzo a scopo creativo della sospensione che si attua nella pratica del camminamento l’ho mutuata probabilmente dai flaneur e da Robert Walser, sospensione/distrazione che possiede anche una forte componente terapeutica. “A volte la realtà mi si offre vivida come un mal di denti della natura”, questa una possibile descrizione del processo-svisceramento-ricezione-febbre delle foto di Habromania (Habromania is a form of delusional insanity in which the imaginings assume a cheerful or joyous character).

– Tu suoni anche, parlaci delle connessioni tra suono-musica e fotografia…credo che siano in qualche modo collegate o mi sbaglio. Vai anche qui a ruota libera.

Ho un progetto musicale solista, stormycoastoftibet, il cui primo lavoro risale al 2015; una sorta di weird-popprog-wave-folk con inserti elettronici, cantato in inglese. Entro il 2021 uscirà il secondo disco, “Former Miracle”che vede una messa a fuoco di alcuni aspetti su cui ho lavorato ultimamente, la voce in particolare. Diciamo che le due strade, foto-musica, si stanno incontrando solo recentemente. La ricerca del cuore partendo dalla periferia e non dal centro che perseguo nella fotografia sta progressivamente entrando a far parte del processo di scrittura musicale. Parto da voce o ritmo e ci costruisco intorno il resto, mi affido ai segni, li seguo e vedo cosa succede. Un approccio molto più divertente e stimolante della scrittura ortodossa finora adottata. Esiste anche un altra incarnazione di stormycoastotibet, SCOT 23, un primo approccio al mixtape, al collage sonoro e ai mash up; ancora in forma embrionale, diciamo che è la controparte sonora delle visioni astratte che fotografo. Su Mixcloud c’è qualche traccia.

– Come si fa ad avere la fanzine? Progetti del domani?

Scrivete a albe.toti@gmail.com

Habromania vol.1 sarà presto disponibile in alcuni distro/librerie di roma, al momento la Pescheria e Libreria Marini al Pigneto. Costo: 10 euro. 

La serie Habromania continuerà fino a quando sarò in grado di camminare. Sto organizzando/selezionando materiale fotografico sui Live della scena di Roma Est accumulati negli ultimi anni; sto cercando il modo di condividere/restituire agli attori di quei pezzi di vita questa mia memoria visiva che percepisco con una certa responsabilità. Come detto entro fine 2021 uscirà “Former Miracle”, il secondo  stormycoastoftibet, nella speranza di poterlo suonare presto in giro. Grazie Luca

https://www.instagram.com/albe.toti/?hl=it

https://www.flickr.com/photos/146701151@N05/

https://soundcloud.com/stormycoastoftibet

https://stormycoastoftibet.bandcamp.com/releases 

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