Silver Apples, intervista – “Il fatto di essere indipendenti è più che altro uno stato mentale, mentre praticamente non lo puoi essere fino in fondo. La mia esperienza a riguardo non può che essere positiva dato che non mi sono mai aspettato un granché dalle case di produzione e di distribuzione.”

SA-fotoSimeon, quali erano i tuoi idoli all’epoca dell’esordio coi Silver Apples?

La Sun Ra Arkestra il free jazz, nel rock i Rolling Stones, Jimi Hendrix poi c’era il soul di gente Wilson Pickett, Fats Domino e Big Joe Turner.

Tu facevi musica con macchinari, oscillatori e strumentazione analogica, il modo di fare musica elettronica è cambiato un bel po’ da allora, secondo te il progresso tecnologico fornisce nuovi stimoli ai musicisti elettronici di ora o ne indebolisce la creatività?

Fornisce certamente nuovi stimoli, arte e tecnologia devono percorrere lo stesso cammino, mano nella mano.

Un musicista potrà mai dirsi realmente indipendente? Le etichette indie lo sono per davvero?

Il fatto di essere indipendenti è più che altro uno stato mentale, mentre praticamente non lo puoi essere fino in fondo. La mia esperienza a riguardo non può che essere positiva dato che non mi sono mai aspettato un granché dalle case di produzione e di distribuzione.

silver-apples-01E qual è allora il destino delle così dette major?

L’inferno, mi auguro.

Cosa consiglieresti a un giovane musicista, prudenza o ardimento?

Prudenza se si vuole condurre una vita tranquilla e serena, ardimento nel caso voglia mantenere acceso il fuoco della propria ispirazione.

Qual è il tuo obiettivo musicale?

Mi piacerebbe migliorare tecnicamente.

Della top ten cosa mi dici? Ne può uscire qualcosa di meritevole?

I tipici fenomeni pop rivolti agli adolescenti sono la sgraziata creatura partorita dallo show business, ma di tanto in tanto qualche artista genuino riesce a rompere questa monotonia emergendo dalla massa.

La mediocrità è un buon propellente?

Pare proprio di sì.

Cosa ti appaga?SA osccilatori maestro mcrofono

Un pranzo.

Il peggior consiglio che ti abbiano dato?

Non provarci con una ragazza al primo appuntamento”.

Sarà possibile una nuova rivoluzione elettronica?

Non vedi? sta accadendo proprio ora.

Quando non sei impegnato coi tuoi progetti musicali cosa ti piace fare?

Amo dipingere, divertirmi sfrenatamente e fare la cacca in tranquillità.

E a chi non dedicheresti mai una canzone?

A mammà.

Musica a parte, quali sono le cose che ti eccitano di più nella vita?

Guardare in poltrona la TV di notte.

Superstizioso?

Naaa.

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Cosa successe dopo la pubblicazione di Contact?

Siamo stati denunciati da una compagnia aerea che non aveva autorizzato l’immagine di copertina la quale raffigurava me e Danny all’interno della cabina di pilotaggio di un loro aereo; ne abbiamo passate delle belle ed è purtroppo stato necessario sciogliere il duo.

Ti consideri un uomo fortunato?

Sì, poiché se ci pensi sono ancora vivo.

C’è un errore, nella tua carriera, che non ti perdonerai mai?

Sì. Una volta la mia insegnante di biologia rivolse una domanda a una certa Mary Ellen e io, distratto dai miei sogni a occhi aperti, risposi a voce alta al posto suo. L’insegnante mi apostrofò col nome ‘Mary Ellen’ per i sei mesi successivi.

SA maestro bambini

L’umana ricerca della bellezza reca all’uomo più soddisfazioni o più amarezza?

E’ un viaggio che si deve pur sempre intraprendere da quando si emette il primo vagito.

Cosa ti piace ascoltare in questo periodo?

Fritz Ortolani , il MITO.

I dubbi sono maggiormente leciti nella vita o nell’arte?

Non dovrebbe esistere una differenza sostanziale tra arte e vita. Eppoi un artista dovrebbe, più degli altri, mettere in dubbio ogni sistema vigente.

SA oscilaltoriPerché la maggior parte delle persone hanno bisogno di un’etichetta per accettare un nuovo modo di concepire la musica?

Beh, ci si dovrebbe accostare all’esperienza artistica a mente aperta, certa gente invece, non avendo mai acquisito questa predisposizione fondamentale, ha bisogno di mettere una sigla specifica sulle cose.

Credi che i sixties siano riusciti a insegnare qualcosa di duraturo alla gente?

La Storia è ciclica, ma certe persone grazie al cielo sono in grado di imparare dai propri errori.

Qual è il requisito indispensabile per un compositore?

Passione.

Quali sono i progetti futuri a nome Silver Apples?

Il mio unico programma è quello di continuare a fare ciò che sto facendo.

Qual è l’aspetto più straordinario dell’essere un artista?

Condividere insieme agli altri la propria connessione con le forze cosmiche.

articolo uscito sul numero 7 di Merda Zine

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