Intervista a Bam​!​Box: “Nella mia città e dintorni ho avuto la fortuna di conoscere negli anni un giro abbastanza grande di fantastici disperati che mi ha aperto il cervello e le orecchie verso qualsiasi tipo di suono, e, dato che c’è sempre qualcuno a cui va di mettere mano allo strumento, lo spasso è assicurato… Io cerco di scrivere canzoni di due minuti o meno che ti puoi ricordare e cantare.”

35814934_214698542689653_6808152948099514368_nCiao Otto, ci conosciamo bene ma i fidi lettori no, quindi dimmi di dove sei e che fai nella vita?

Io sono di Napoli, suono, male, tutti gli strumenti su cui riesco a mettere le mani da quando avevo 5 anni. Da qualche hanno faccio il maestro alle scuole elementari e ho due figli piccoli, quindi passo ogni secondo della mia vita con dei bambini, che sono gli unici veri punk rockers degni di questo nome. Partecipo attivamente alla scena rock’n’roll cittadina con Fat City, la mia etichetta/distro/selecta/promoterz e con A.T.R.I./ Uè Punx/ Molopunx, collettivo punk/hc in città da molti anni.

Suoni nei Motosega, una della mia band punk italiane preferite. Vi ho recensito, da come ricordo, l’anno scorso. Prima di parlare del tuo nuovo progetto one man band Bam!Box, parlami anche di loro e di tutte le band e progetti in cui hai suonato e suoni.

Ue grazie. Motosega esiste dal 2013 dopo che ho rotto il cazzo per mesi a Sid, il miglior chitarrista di Napoli, per suonare insieme e fare i Thin Lizzy punk, poi è uscita la poltiglia r’n’r che portiamo in giro da allora. Eravamo in quattro, siamo in tre da un anno, Paco e Seb hanno lasciato il gruppo due anni fa ed è entrato Claudio di Benevento, chitarrista degli Amphist e batterista dei Tetano. Con lui siamo tornati a suonare veloce veloce , veniamo tutti e tre da gruppi punk/hc.

Io ho suonato negli anni in varie situazioni abbastanza eterogenee:  Andy Fag  & The 32831365_10160314899935425_4949484633617072128_nReal Men, Totenwagen, Ultimo Giro, Valderrama 5, Motown Retards, The Niggers… Al momento suono anche nei Droga, impro/mongo sull’asse Eboli/Napoli.

Nella mia città e dintorni ho avuto la fortuna di conoscere negli anni un giro abbastanza grande di fantastici disperati che mi ha aperto il cervello e le orecchie verso qualsiasi tipo di suono, e, dato che c’è sempre qualcuno a cui va di mettere mano allo strumento, lo spasso è assicurato.

Adesso puoi andare a ruota libera sul tuo nuovo progetto Bam!Box. E’ tutta la settimana che me lo ascolto su bandcamp, al momento non posso comprarlo perché 666 euro non ce li ho sul conto. Quando hai iniziato / perché /come ecc ecc? Vai libero…

Ho iniziato a suonare da solo anni fa, a casa, ho qualche registrazione su cassetta del 2007. Poi praticamente questa cosa del one man band è uscita fuori ultimamente, più che altro per necessità. Pare brutto da sentire, ma si cresce e incominci ad avere meno tempo per coordinarti con gli amici, che faticano, cazzeggiano, insomma stiamo tutti belli incasinati. Però a suonare, si deve suonare. Io ho una passione per King Louie, e ovviamente Hasil Adkins. I pezzi che ho scritto per la cassetta sono tutti frutto del delirio assoluto che sono stati questi due anni per me. E’ arrivato un secondo figlio, ho iniziato a lavorare a scuola, continuando comunque a suonare in giro e a portare avanti le cose della Napoli Uè Punx. Ho il cervello che mi esce dal naso.

Il disco, da quello che ho capito è un live, la registrazione è una bomba cavernicola con un suo impatto e stile molto originale. Tutto presa diretta, registrato dal grande Ferdinando Farro, che conosco come masterizzatore ufficiale dei Centauri e che suona con te nei DROGA. Suonare con voi coi RAWWAR è stato un piacere l ‘anno scorso, parlami delle registrazioni, di come è andata e di come lavora il maestro.

36331865_221067912052716_6876961390788083712_nBravo, hai fatto bene a chiamarlo Maestro. Ferdinando Farro è una delle persone più cazzute e creative che c’è in Campania. Ci siamo conosciuti qualche anno  fa, credo a Murotorto. Io lo conoscevo già di fama, come chitarrista dei seminali Maybe I’m, che fanno dei concerti bomba e non saprei manco che tipo di roba è.

Io l’anno scorso avevo tutti questi pezzi da registrare e come sempre li ho registrati varie volte, sempre con risultati disastrosi. Alchè mi sono rotto il cazzo e ho colto a volo una proposta di Nando di venire a Murotorto, spazio autogestito nelle campagne ebolitane, a fare un dj set. “ok, vengo ma rimango lì tutto il giorno dopo, se mi metti due microfoni in una stanza, mi monto il set e registro due cose a volo”. Lui ha detto si, e il 26 Aprile ci siamo svegliati, abbiamo montato tutto e registrato per un paio di ore scarse tutto, in presa diretta. Per me il suono era perfetto, erano veramente solo due panoramici collegati a un bel mixerone analogico. L’ho chiamato “Live! At nando’s” in omaggio al primo disco dei Make Up “Destination:Love” (pure la copertina è un omaggio a quello), e al primo disco degli Mc5 “Kick out the Jam”.  Non c’è post-produzione e neanche sovra registrazioni, quello che sentite quello è quello che ho suonato, purtroppo per voi.

Come ben sai suono nei Duodenum con il  grande Number 71 Monobanda, poi anche 45055319_302149230381059_3375080636585869312_n
il tuo compare Sid dei Motosega ha una sua grande one man band, c’era anche lui quella sera al the Cellar e apprezzai molto. In qualche modo si può dire che Number 71 vi ha abbia ispirato o avete altre one man band storiche o contemporanee che lo hanno fatto o hai iniziato per altri motivi?

Sicuramente Massimino e i suoi gruppi, Sbirros e Female Troubles, sono stati fondamentali per me, sono i primi gruppi che ci hanno dato una mano a suonare in giro. Massimino per me, come per molti, è una leggenda, un uomo a suo modo dolcissimo, che vive di musica ed eccessi. Number 71 è a mani basse la migliore OMB in Italia, ma non direi che è stata un’ispirazione per me. Lui è assolutamente inimitabile e in qualche modo non-musicale. Io cerco di scrivere canzoni di due minuti o meno che ti puoi ricordare e cantare. Del garage punk seguo quelli che hanno scritto pezzi da urlo al pari dei gruppi Motown, come gli Oblivians o i Bassholes, solo per citarne due. Non me ne fotte proprio invece del garage come estetica o sotto cultura, è un ambiente più o meno infestato di perdenti alla moda e gente con magliette a righe che legge riviste specializzate e idolatra musica di merda. Essere dei perdenti nella vita è una cosa molto seria e dolorosa.

Suonare da soli è bello ma anche molto impegnativo, ne so qualcosa io tambien quando suono Tab_ularasa, che ne pensi?

All’inizio era una faticata enorme, ora sta diventando molto più facile e devo dire che porta un sacco di soddisfazioni, puoi sbagliare e riprenderti un nano-secondo dopo e puoi seguire le capate che ti vengono al momento.  Comunque suonare insieme agli altri è la cosa più vicina al chiavare che esista. Sono frocio di chitarra.

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Come funziona la fase creativa, vai spesso in sala prove, come nascono le canzoni?

Fumo un sacco di erba e hashish , soprattutto quando suono. Scrivo canzoni a getto continuo, ma non tutte diventano “canzoni”. Spesso prendo un pezzo che mi piace, imparo il riff, cambio una cosetta minima e ci faccio un pezzo nuovo, cambiando il testo. I pezzi migliori escono così comunque. I testi sono fondamentali per il rock’n’roll, trova il titolo giusto e la tua musica vivrà per sempre.  In sala prove ci vado anche da solo, più che altro per preparare i live.

Napoli è insieme a Genova la mia città italiana preferita, ancora la vita si palpa per strada a differenza di altre città, poi c’è un bel pò di fermento di punk. Parlami un po’ di tutte le entità cittadine e persone tipo il grande Massimone e tutto gli altri che riescono ancora ad issare la bandiera del punk e la rendono così viva. Adesso ci sono i concerti alla Mensa Occupata poi il Molosiglio ecc ecc, l’impressione è che il vostro approccio sia veramente punk ma anche abbastanza aperto ai vari generi, infatti organizzate una montagna di concerti anche molto diversi tra loro. E’ una mia impressione o è così? Che programmi avete a breve termine?

Ti dico subito che quest’anno abbiamo fatto le prime due edizioni di un festival che stiamo cercando di far diventare un punto fermo della musica “streveza” al sud Italia: il FAT FEST. A Marzo ci sarà la terza edizione e ci sarà da pisciarsi addosso.

Nella mia città la strada è viva e trovi tutto e tutti lì. E infatti non moltissima gente si 36452964_226437691515738_5791423628088180736_n
chiude nei locali per ascoltare concerti, ma questo cambia da anno ad anno. A Napoli la scena rock’n’roll (intendo tutto, dal metal al noise, la musica suonata con strumenti) va a periodi e ad entusiasmi alterni. Io personalmente me la faccio attualmente con i Motosega, i Radsters, i Female Troubles, Number 71 monobanda, tutta questa gente insieme è A.T.R.I., autoproduzione totale rock’n’roll intransigente. Gli Hex Ray Gun si sono sciolti, e forse erano il miglior gruppo. I Naga fanno Doom e spaccano, i Totenwagen suonano metal con le tastiere continuano a sfornare dischi incredibili ma nessuno se ne accorge, o quasi. La via degli Austronauti con Mario Orsini hanno spinto per anni la situazione screamo/posthc e hanno dato tanto alla città, ora organizzano concerti come Controcanti. Mario Gabola, Mimmo Sec, e tanti altri fanno noise/impro/non musica  e organizzano un sacco di roba interessante in tanti posti diversi. La trap ora è di gran moda, l’hip hop è improvvisamente diventato vecchio. Dalle nostre parti se la comanda Vale Lambo che ha fatto un disco incredibile che oramai ho imparato a memoria. Poi ci sono un sacco di gruppetti indie che niente avevano da dire e ora ancora meno. C’è un revival funk con Nu Guinea, una versione da aperitivo dei Napoli Centrale, e a me fanno schifo.
Ad A.T.R.I. piace tutto e organizziamo di tutto, ma ci definiamo e suoniamo punk, ognuno 44601411_321653088660864_6733756830268260352_ndeclina la parola a modo suo. Quest’anno partiremo con tanti concerti alla Mensa Occupata, mentre il Molosiglio è più o meno morto, ucciso da una certa fama che ha acquisito negli ultimi anni.

Il mazzo che vi state facendo porta nuove leve alle serate?

Sincero? No. Ora abbiamo aperto una sala prove e cerchiamo di portare giovani stronzi a suonare. I ventenni sono diversissimi da come eravamo noi, ma non sono né un sociologo, né uno psicologo, e il discorso sarebbe lunghissimo

Torniamo al tuo progetto, la roba che c’è sul bandcamp andrà anche su supporto? Se si come si fa ad averlo? Hai in programma dei live?

“Live! At Nando’s” è ora disponibile in 50 copie su cassetta, potete chiederle a me, oppure a Freddie Koratella della Dead Music, o a Pido della Rotten Babbuino, o a Mister Bad della Sob!, tutti bravi maschi che mi hanno aiutato a stampare sta robaccia. C’è anche il cd, me lo sono fatto da solo e si trova i miei concerti. Ho in programma di girare tanto per lo stivale, devo trovare un paio di settimane libere e organizzare un giro serio. Intanto il release party a Roma è andato bene, a Napoli a breve ne farò un altro.43950254_316816789144494_5112745914020134912_n

 Adesso la solita chiusura Marzulliana, fatti una domanda e datti una risposta.

La vita ha un senso, esiste uno scopo? Assolutamente no, quindi puoi fare quello che spaccimma ti pare! Do what you feel, feel what you do

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