Borderline, festival etichette e produzioni indipendenti : intervista a Eugenia e Andrea

Ciao Eugenia e Andrea! Di dove siete e che fate nella vita?la-ciurma

E: Sono di Ferrara ma sfortunatamente abito nel paese che ha dato i natali a Italo Balbo e il 10 luglio ospiterà Salvini. Contavo fosse una sistemazione provvisoria però ormai son dieci anni che ci vivo. Un giorno mi comprerò una grande casa su ruote e comincerò a girare il mondo. Per il resto diciamo che faccio finta di lavorare. Poi suono da un po’ di anni. Adesso suono chitarra-batteria-canto con i Not the Pilot, duo lo-fai (lo facciamo!) e il basso-cori negli Operazione san Gennaro con Amarezza (ex Black Candy) e Davide. Ah, e io e l’altro risponditore collaboriamo con il centro sociale La Resistenza di Ferrara; chi fa il fonico, chi butta su la programmazione musicale, chi cucina, chi beve la Fink Brau e chi fa i Bloody Mary. Cose così.coca-cola-dj-mela

A: Di Rovigo, purtroppo. ma da quasi 10 anni collaudo tutti i divani disponibili di Ferrara. Ero venuto qui per studiare lettere anche se ingenuamente pensavo di scrivere sceneggiature. Il primo giorno di lezione però ho incontrato Gorn e ci siamo subito detti suoniamo. Non bevevo neanche all’epoca. Da lì pian piano tutto iniziò ad andare in vacca e adesso io e lui con orgoglio facciamo parte della squadra degli unici 4 stronzi di quell’anno che non si sono mai laureati. Poi io e Gorn ci siamo un po’ scazzati e ci siamo sciolti. Da lì ho fatto dentro e fuori in gruppi vari e adesso mi sto registrando della roba da solo. L’unica cosa concreta che ho messo da parte in ‘sti anni infatti è un bel po’ di esperienza come fonico però sono disoccupato anche se adesso con un amico stiamo mettendo su un service.

borderline-ingressoVoi siete gli organizzatori di Borderline a mio parere ad oggi uno dei festival più interessanti e fuori dagli schemi di Musica Indipendente in Italia. Raccontateci la sua storia…come vi è venuto in mente, com’è nato? Quando avete iniziato?

E: Noi siamo TRA gli organizzatori di Borderline, una squadretta affiatata partita tre anni fa dall’esperienza della Radio (Radio Strike, NdChi scrive, per la cronaca: www.radiostrike.org. Siamo anche su Facebook). L’esigenza è stata quella di rispondere prima di tutto a noi stessi ad interrogativi del tipo: perché mai la musica indipendente qui in Italia dev’essere assoggettata alle stesse regole e alle stesse dinamiche della musica mainstream, quella gestita dalle multinazionali e dalla SIAE? Esistono vie alternative? E se non esistono, possiamo tentare di costruirle dal basso?

A: Un giorno l’orologio qui al nostro amato Centro Anziani ha fatto crack proprio come Craxi. e lì io mi sono accorto che anche se era rotto a volte faceva l’ora giusta. E’ stata un’ILLUMINAZIONE. io me la ricordo così. ma forse c’entrava la radio? o i Fugs?dibattito

Quante persone siete?

E: Un manipolo di facinorosi, una decina di persone alla base del progetto e una rete di collaborazioni, sia consolidate che in progresso.

A: Persone boh, animali parecchi!

Dove si svolge il festival?

A: Qui io posso solo stare zitto.

E: Il primo anno l’abbiamo fatto al Centro La Resistenza a Ferrara, dall’anno scorso collaboriamo con l‘Associazione Primo Moroni che gestisce la Nuova Casa del Popolo a Ponticelli di Malalbergo. C’è più spazio, sia fisico che temporale, c’è la posizione “strategica” tra Ferrara e Bologna, e soprattutto c’è la sinergia proficua tra realtà che hanno sedi diverse ma che sono in sintonia d’intenti e progetti.radio-strike

Che musica propone il festival?

A: Ti risponderei col caro vecchio “un po’ di tutto” ma qualcuno non sarebbe d’accordo.

E: Innanzitutto è musica fuori SIAE (in realtà l’ “un po’ di tutto” di Andrea ha un fondo di verità), progetti musicali di chi crede che quel che fa debba restare indipendente.

Come funziona? Oltre ai concerti cosa succede?

A: C’è una birra molto buona, si chiama Kaiser, anche il fritto è qualcosa di super. Io l’anno scorso il primo giorno ho mangiato solo patatine fritte. I giorni prima solo verdure pastellate, c’erano i carciofini pastellati cazzo, penso di averne buttato giù quasi una cassa, mi sarà venuto un fegato a forma di Rowland Howard penso.editoria Il giorno dopo è stata pesa ma mi sono ribeccato in fretta quindi penso lo rifarò anche quest’anno. Ah, magari il mio parere dopo ‘ste cose che ho detto sul fritto è poco credibile ma il friggione che fa Eugenia è anche meglio di quello bolognese old school. Oltre a questi banchetti ce ne sono di altrettanto epicurei ma con sopra cassette, dischi e tutte quelle cose con la musica dentro. registrata, scritta, disegnata ecc ecc … anche le magliette penso.

E: Sono successe molte cose durante le precedenti edizioni e anche quest’anno ne accadranno parecchie. Oltre ai concerti, quest’anno abbiamo in programma una mostra (Luca, di questo puoi parlare tu!), la proiezione del film “Black Hole” di Turi Messineo (con la presenza dell’autore) e una suonata/chiacchierata aperta tra le Radio sorelle (Radio Roarr, Radio Soppalco e altre) presenti al festival e alcuni ‘schitarranti’ (come li abbiamo affettuosamente soprannominati) quali Ferro Solo, Setti, Urali e Bob Corn.borderline-5&6-settembre

Quest’anno siete giunti alla terza edizione. Com’è cambiata Borderline da quando avete iniziato?

A: È cambiata parecchio e secondo me in meglio. in primis da dentro per noi che ci “lavoriamo”. in secundis soprattutto per la qualità del cartellone, poi mi ripeto ma anche la birra è migliorata. In più il primo anno durava solo un giorno. E’ molto più bello svegliarsi col gallo come mi succedeva l’anno scorso.

E: Posso dire che da esperimento è diventata realtà. Da una decina di gruppi del primo anno siamo arrivati ai 25 dell’anno scorso. Quest’anno abbiamo optato per una via di mezzo, una due giorni con 18 gruppi in line up.lepers

Cosa significa per voi organizzare un festival di questo tipo?

A: Un sacco di capelli bianchi. Ho 28 anni ma ieri una ragazzina di boh ne avrà avuti 12 mi ha chiesto “SCUSI per Piazzale Kennedy” Kennedy mi è sempre stato sui maroni e adesso anche di più. Prima di Borderline quella ragazzina non mi avrebbe mai dato del lei. Comunque se posso permettermi vorrei far notare che è SOLO grazie al Texas che Ferrara ha avuto Piazzale Kennedy e il suo bellissimo parcheggio.

E: Sudore e sangue! Ma soprattutto tanta felicità e la consapevolezza di offrire uno spazio di confronto libero e fruizione collettiva.

fonicoIl festival da quanto ne so è completamente autogestito. Quanto vi costa in termini di fatica, di tempo e economia ogni volta metterlo in piedi?

A: Il primo anno è stata una cosa “quasi facile” a parte certi intoppi dovuti a uno stile un po’ festivalbar di certi intervistatori. L’anno scorso il grosso, almeno per me è stato il test di tutta la roba del palco. dalle cose per la fonicazione alla backline  e il montaggio palco. Comunque in realtà è stato molto divertente. mi sono portato la Jaguar e ho provato degli amplificatori assurdi. una parte della backline era della Casa del Popolo e avevano questo amplificatore della Tekson che non saprei datare (anzi ti aspetto al varco) ma mi ha fatto innamorare. un combo con solo alti, bassi, medi a transistor che avrei voluto rubare. Sulla questione economica posso dire solo che sono arrivato senza un soldo e il secondo giorno, quello dopo l’abbuffata di fritto, ho dovuto scroccare 5€ alla mia coinquilina per il treno. La situazione tabacco è stata ancora più tragica, ero così alla merda che preso dalla disperazione e dalla paura di non avere il tabacco vicino al mixer ho preso un pacchetto di marlboro rosso, quello da 3.60€. alla fine del festival avevo la voce di Screamin’ Jay Hawkins.gorn

E: L’anno scorso abbiamo messo su un crowdfunding per sostenere il progetto, quest’anno abbiamo optato per un paio di feste di autofinanziamento con cena a prezzi popolari e concerti a offerta libera. Per quanto riguarda il tempo, si sa, è sempre tiranno, ma quest’anno siamo partiti agguerritissimi e con le idee un po’ più chiare, forti dell’esperienza acquisita sul campo nelle due precedenti edizioni.

Quanta gente vi segue e partecipa di solito?

A: Boh, in matematica ho sempre avuto 3.

E: Abbiamo avuto un buon riscontro, soprattutto considerando che l’edizione 2014 è stata per noi un grande salto (nel buio, oltre che di qualità). Buona affluenza in generale, e un po’ di gente ‘esterna’ che ha partecipato anche attivamente al progetto. Quest’anno abbiamo pensato, grazie alla rete che abbiamo cominciato a creare – e coerentemente con lo spirito del festival – di collaborare e coinvolgere per pubblicità anche le fanzine e i blog di musica indipendenti, vedi questa intervista per Acqua Non Potabile o l’articolo uscito su Tritacarne dell’amico Marco di Toten Schwan, che l’anno scorso ha partecipato, si è trovato bene, e adesso è uno di noi!spillette

Avete qualche aneddoto particolare da raccontare legati alle scorse edizioni?

E: Una delle più grandi soddisfazioni è stato quel che ci ha detto Ferruccio dei Cut, che l’anno scorso sono venuti a suonare al Festival: “erano anni che ad un festival non respiravo un’atmosfera tanto libera e così fuori dagli schemi.” E naturalmente la visita dell’ispettore SIAE nella persona di un ragazzotto un po’ inesperto che ci ha fatto un sacco di domande e fatto firmare un sacco di carte ma non ha potuto di fatto attaccarsi a niente. Noi siamo stati gentilissimi e gli abbiamo persino offerto una birra e una sigaretta. In quel momento è stato bello e importante vedere i Mar Nero e i ragazzi dell’xm24 di Bologna unirsi a noi per darci man forte. Ci ha fatto capire che lo spirito del Festival e il percorso intrapreso sono quelli giusti. Duropurismo batte Celodurismo 1 a 0.zufux

A: Ho passato una canna a Gorn durante il suo set. mentre sbaraccavamo tutto ho messo un po’ di musica e ho notato che ai polli della zona non sono piaciuti tanto i Dead Moon. i Cramps invece sì.

Quest’anno quando si svolgerà e come?

E: Borderline III edizione si svolgerà sabato 5 e domenica 6 settembre alla Nuova Casa del Popolo di Ponticelli di Malalbergo, tra Bologna e Ferrara. Partiamo alle 16 entrambi i giorni ed entrambi i giorni finiamo verso l’una. Quest’anno avremo un solo palco su cui si alterneranno 7 band il sabato e 7 la domenica (“schitarranti” a parte). A Borderline 2015 l’ingresso sarà a sottoscrizione libera, come si suol dire “UP TO YOU!”, con possibilità di campeggiare. Bar attivo tutto il giorno, idem la cucina con piadine veg & non e altre delizie in corso d’opera. Saranno presenti etichette, fanzine, illustrazione/editoria, serigrafia e banchetti di artigianato. Questa la line up (in rigoroso ordine alfabetico, si possono seguire gli sviluppi su www.facebook.com/borderlinedalbasso : Alga Kombu, Bob Corn, Capase (Musica per organi caldi), Chow, Ferro Solo, Lili Refrain, Lorø (Dio)))Drone), Montauk (Toten Schwan), Mood (Upupa produzioni), Pueblo People (Fooltribe/Flying kids records), Plutonium Baby (Vida loca records), Satan Is My Brother (Boring machines), Setti Smudjas (Flying kids records), The White Mega Giant (Shyrec), Trio Banana (Bubca records), Urali (Stop Records), Welcome Back Sailors (La Barberia).logo-2015

Fatevi una domanda e datevi una risposta.

A: chi è il presidente degli Stati Uniti? Barack Obama

E: Se si può ne avrei un paio. Chi ha ucciso Laura Palmer? Gino Paoli.

Chi gioca in prima base? Sempre lui.

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